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Toninelli: se Brugnaro e Zaia sono d’accordo, posso fermare le grandi navi subito a Venezia

Il ministro: «Il progetto Marghera non esiste, non farò mai passare navi con 4-5mila turisti in un canale stretto dove passano le petroliere»
Il Corriere del Veneto, 9 luglio 2019, cronaca di Venezia e Mestre

VENEZIA «Sono stanco degli insulti e delle inutili e fasulle polemiche del sindaco di Venezia Brugnaro. Lui straparla, ma di fatto il progetto Marghera non esiste». Così il ministro Danilo Toninelli ha risposto a Maddaloni (Caserta) alle domande dei cronisti sulla questione delle grandi navi che arrivano vicino al centro abitato della città lagunare, creando problemi, come accaduto qualche giorno fa. «Io sto cercando di lavorare su una soluzione definitiva che porterà per sempre fuori le grandi navi dalla Giudecca, ma nel frattempo stiamo trovando dei siti per poter far attraccare una percentuale sempre maggiore di grandi navi. Non farò comunque mai passare le navi da crociera con 4-5mila turisti a bordo in un canale stretto dove passano le petroliere». Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, riferendosi a Porto Marghera. «A meno che i veneziani, il sindaco Brugnaro e il presidente Zaia chiedano, e io lo posso fare, un emendamento che ponga fine da subito a tutte le grandi navi. Ma rispondendo e condividendo con il sottoscritto la responsabilità di dire alle compagnie crocieristiche che non potranno più entrare a Venezia»

La lettera del Mit
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, su indicazione del ministro Danilo Toninelli, ha dato mandato all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e alla Capitaneria di Porto di Venezia di avviare una immediata verifica sui fatti accaduti nella sera del 7 luglio, in Riva Sette Martiri, dove una nave da crociera ha sfiorato la collisione con la banchina, chiedendo in tempo reale un report per le opportune valutazioni. Lo comunica il Mit. Con una lettera formale – prosegue la nota – il Mit chiede inoltre che le due autorità appurino, in particolare, le cause dell’accaduto e la rispondenza delle operazioni effettuate dalla nave alle prescrizioni di sicurezza previste. Nella missiva si sottolinea anche la necessità di valutare, stante il reiterarsi di situazioni di pericolo, se le misure attualmente in essere «siano idonee ad assicurare la piena sicurezza della navigazione», adottando con la massima urgenza, ove necessario, ulteriori procedure e disposizioni per elevare gli standard di sicurezza.
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Venezia, incidente della nave da crociera. Brugnaro: il responsabile è Toninelli. Il ministro: il sindaco straparla

Scontro fra il primo cittadino e il responsabile di Trasporti e Infrastrutture sull’episodio di domenica in bacino San Marco
Il Corriere del Veneto, 8 luglio 2019, cronaca di Venezia e Mestre

VENEZIA Sull’ultimo incidente sfiorato a Venezia, in bacino San Marco, dove una nave ha sbandato per il maltempo e ha rischiato di schiacciare uno yacht fermo in una banchina, il giorno dopo va in scena uno scontro fra il sindaco di Venezia Luigi Brugnato e il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. Brugnaro, come al solito, non ha peli sulla lingua: «La responsabilità maggiore di quanto è accaduto domenica e di quello che potrà accadere in futuro è di chi non ha deciso in questi mesi. Il riferimento è al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, che ha poteri funzionali sull’intera filiera portuale, dalla Capitaneria di Porto alla Guardia Costiera, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche all’Autorità di sistema portuale.

Il tempo dell’attesa è finito. Siamo molto arrabbiati. Basta con le navi a San Marco e lungo il Canale della Giudecca. Il ministro Toninelli venga al più presto a riferire alle istituzioni cittadine gli esiti dell’ennesima ispezione che ha ordinato. Spero sia l’occasione nella quale, finalmente, dopo un anno di attesa, il ministro si sieda al tavolo con Comune e Regione per ragionare di “grandi navi”, con umiltà e senza preconcetti ideologici e politici». Gli risponde a stretto giro il ministro pentastellato:«Brugnaro come al solito straparla. Dopo anni di inerzia anche da parte di quelli della sua area politica, siamo vicini a una soluzione seria per mettere fuori le grandi navi da Venezia. Marghera è opzione scellerata per sicurezza e ambiente, convinceremo di ciò anche l’Unesco». Lo ha scritto su Twitter Danilo Toninelli.

La soluzione
Secondo il sindaco di Venezia la soluzione immediata c’è, «si chiama percorso dalla bocca di Porto di Malamocco, attraverso il Canale dei Petroli, con destinazione Marittima via Canale Vittorio Emanuele per le navi più piccole e destinazione Marghera, canale nord lato nord, per quelle più grandi. Il Vittorio Emanuele si può realizzare in circa un anno, con capitali privati, in attesa di progetti alternativi che necessitano di tempi più lunghi, di almeno 5/10 anni. Soluzione sulla quale anche l’Unesco ha espresso apprezzamento». Brugnaro ha rilevato che domenica le condizioni meteo-marine in cui è accaduto l’episodio di domenica sono state eccezionali e le autorità competenti faranno chiarezza su quanto successo. In primis voglio fare i complimenti a tutto il personale marittimo che, nelle varie situazioni di pericolo, ha affrontato con grande competenza le difficoltà. Ringrazio specificatamente i comandanti e gli equipaggi dei vaporetti e del ferry-boat di Actv; grazie di cuore anche ai comandanti e agli equipaggi dei rimorchiatori, delle Forze dell’Ordine e di tutte le unità presenti in acqua in quel momento».
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