«Inondiamo il Governo di mail contro il deposito di Gpl»

Nuova iniziativa del comitato dopo il disastro di Bologna, ma Costa Bioenergie esclude che possa accadere in città un incidente simile
La Nuova di Venezia, 8 agosto 2018, sezione Cronaca

Migliaia di lettere identiche sul tavolo del premier Giuseppe Conte e dei ministri Luigi Di Maio (Sviluppo economico) e Danilo Toninelli (Infrastrutture) per chiedere che venga stoppato l’impianto gpl. Questa l’ultima iniziativa del comitato No Gpl lanciata ieri dopo il disastro di Borgo Panigale. Sull’incidente è intervenuta anche la Costa Bioenergie con una nota in cui si esclude che a Chioggia possa succedere qualcosa di simile. «Chiediamo alla città di mobilitarsi di nuovo e in modo massiccio», spiega il presidente dei No Gpl, Roberto Rossi, «mandiamo tutti una mail al primo ministro, a Di Maio e Toninelli con lo stesso identico testo, “fermate la costruzione del deposito di gpl a Chioggia, non vogliamo la vostra solidarietà dopo il disastro, ma una seria prevenzione. Di quanti disastri avete ancora bisogno per capire che un deposito di 9.000 metri cubi, attaccato alla città non ci può stare? Fate qualcosa di concreto per salvaguardare la sicurezza dei cittadini». L’appello è stato lanciato sui social e sui gruppi whatsapp con indicati anche gli indirizzi mail (presidente@pec.governo.it, segreteria.ministro@mise.gov.it,  segreteria.ministro@mit.gov.it).

Qualche ora dopo è arrivata una nota della Costa Bioenergie. «Vogliamo ribadire alcuni aspetti sulla sicurezza degli impianti e delle procedure seguite», si legge nella nota, «per evitare strumentalizzazioni, paragoni infondati e informazioni distorte. Un evento del genere è escluso possa accadere nel deposito di Val da Rio perché gli stoccaggi sono tumulati e non possono essere interessati da incendi o incidenti esterni. La sicurezza del deposito è garantita dall’applicazione puntuale delle severe norme previste (compresa la Seveso), dall’elevata qualità tecnologica, nonché dai sistemi tecnici e gestionali predisposti per monitorare con continuità lo stato del deposito e intervenire in modo automatico e preventivo in caso di anomalie».
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