Impianto Gpl, sanatoria bocciata

La Commissione per la Salvaguardia dichiara abusivo il passo carraio e respinge la richiesta di Socogas
La Nuova di Venezia, 3 marzo 2018, sezione Cronaca

CHIOGGIA. Bocciata la sanatoria per il varco di accesso all’impianto Gpl. La commissione per la Salvaguardia di Venezia ha respinto la richiesta avanzata dalla Socogas per regolarizzare il passo carraio dichiarato abusivo dal Comune e dal Tar, a cui era ricorsa la società per far annullare l’ordinanza dell’amministrazione, e posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica. La bocciatura è stata motivata con la mancata proprietà dell’area.

Considerazione che porta il comitato No Gpl a sostenere che nemmeno il secondo varco, 100 metri più a sud, aperto e in corso di utilizzo, possa considerarsi regolare. «Il parere della Salvaguardia», sostiene Roberto Rossi, presidente del comitato, «è importante per molti aspetti. Indicano, ancora una volta, che le dichiarazioni di regolarità sull’iter autorizzativo e sull’onestà del proprio agire, sbandierate a ogni latitudine dalla Socogas, ovviamente a esclusione di Chioggia, si rivelano non esattamente veritiere. Anche se attualmente il passo carraio è stato chiuso, a seguito di un ulteriore varco aperto recentemente, il provvedimento della Salvaguardia mette una pietra tombale sulla regolarità dei provvedimenti finora adottati. Il secondo varco si trova nella medesima situazione di quello bocciato in quanto la proprietà dell’area non è di Socogas, ma del demanio che l’ha data in concessione ad Aspo».

Rossi ricorda che è stata Aspo a formulare la richiesta di apertura, mentre i lavori sono stati eseguiti dalla Socogas. «Può essere regolare una procedura di questo tipo? », sostiene il presidente, «Secondo noi decisamente no. Ci chiediamo anche se i consiglieri chioggiotti che siedono nel cd di Aspo (Leonardo Ranieri, Sandro Grego, Gianluca Naccari), di cui compongono la maggioranza, siano a conoscenza di questo. Sono consapevoli della responsabilità che si sono assunti e di cui dovranno dare conto alla città tutta? E l’amministrazione comunale, che è presente con un proprio rappresentante nel cda (Gianluca Naccari su delega del sindaco Alessandro Ferro ndr), ha posto in essere tutte le procedure per frenare l’arroganza di una società che si crede superiore alla legge e al volere di una città intera? ». Sui varchi il comitato ha sollevato molte perplessità sin dall’inizio e aveva sollecitato il Comune a presentare ricorso contro l’istanza di utilizzo del secondo varco presentata a fine anno dalla Socogas alla nuova Autorità portuale di sistema che aveva un mese per esaminare la procedura. Nessuno ha presentato ricorso e nel frattempo la società ha eseguito i lavori e ha aperto il varco, sostenendo che trattandosi dell’accesso originario, inserito nella planimetria del progetto passato in Conferenza dei servizi, non servisse nessuna autorizzazione specifica, ma fosse compresa nel decreto ministeriale del 2015. «Tutte le domande che poniamo oggi sul varco in utilizzo», spiega Rossi, «ci piacerebbe che avessero come risposta non dichiarazioni d’intenti fine a se stesse, ma azioni concrete che siano visibili agli occhi dei cittadini».
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