Porto, accordo con il Qatar per il rilancio

La multinazionale Shawcor sceglie lo scalo clodiense per esportare 300 mila tonnellate di metatubi
La Nuova di Venezia, 25 febbraio 2018, sezione Cronaca

CHIOGGIA. Possibile boccata d’ossigeno per il porto di Chioggia con un nuovo traffico diretto in Qatar. Una multinazionale olandese, la Shawcor, ha scelto lo scalo clodiense per esportare 300 mila tonnellate di metatubi in Medio Oriente. Una commessa di due anni che potrebbe garantire al porto un aumento del 25% di traffico. Per l’avvio del progetto mancano solo il collaudo della banchina e le autorizzazioni dell’Autorità portuale di sistema. A dare notizia di nuove prospettive per lo scalo di Val da Rio è il presidente di Aspo, Damaso Zanardo. Malgrado Aspo stia vivendo giorni di incertezza, in attesa della decisione del Ministero delle infrastrutture sul passaggio di consegne alla nuova Autorità portuale unica, l’attività dell’Azienda speciale continua. Zanardo ha incontrato i vertici della Shawcor, che produce tubazioni industriali e rivestimenti da impiegare nel trasporto pipeline di Oil&Gas. La multinazionale ha confermato di aver vinto il tender per una fornitura in Medio Oriente e che nel progetto ha indicato Chioggia come porto di partenza. Una commessa della durata di due anni affidata a un proprio stabilimento di Adria per la produzione di 300mila tonnellate di metatubi, che comporterà anche arrivi di materia prima per altre 200.000 mila tonnellate.

La prima nave verso il Qatar dovrebbe partire già a giugno, una volta ottenuto il collaudo della banchina da parte della Capitaneria e le autorizzazioni dell’Autorità di sistema. «Siamo molto soddisfatti dell’interesse manifestato da una multinazionale così importante», spiega Zanardo, «Questo dimostra che lo scalo marittimo di Chioggia possiede enormi potenzialità e forti capacità attrattive, necessita solo di alcuni investimenti, come lo scavo delle banchine per portarle a quota -7,5 metri e la realizzazione di un capannone per la gestione delle rinfuse. Per noi è prioritario tutelare le imprese e lo sviluppo del territorio». Un’altra buona notizia per il porto è l’avvio imminente dei lavori per la bonifica della zona dell’ex discarica che daranno vita a nuovi
piazzali con annesse banchine con fondali di -8.5 metri. Il progetto, finanziato dalla Regione con 30 milioni di euro, permetterà da un lato la riqualificazione ambientale di una vasta area e dall’altro la sua riconversione a zona di sviluppo del porto. «Un’operazione possibile», specifica Zanardo, «grazie a un tavolo di concertazione in Regione con l’Autorità di sistema. Confido che sia l’inizio di un dialogo che permetterà ai soggetti di fare squadra in favore del territorio. Gli step successivi per il rilancio del porto saranno le operazioni di manutenzione ordinaria dei canali di accesso, per consentire l’ingresso e l’approdo di navi da 8-9 mila tonnellate, in modo da permetterci di competere con gli altri porti del Mediterraneo».
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