«Subito la conferenza dei servizi sulle concessioni al deposito Gpl»

Chioggia. Lo chiede il presidente del comitato, Roberto Rossi in vista del passaggio del porto al Demanio L’organizzazione si è incontrata con il sottosegretario Baretta (Pd) e giovedì vedrà i vertici della Lega.
La Nuova di Venezia, 19 febbraio 2018, sezione Cronaca

CHIOGGIA. Il contrasto al deposito di Gpl, ormai in fase di ultimazione a Punta Colombi, in Val da Rio, è sicuramente entrato nella campagna elettorale in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo. «Siamo stati convocati ufficialmente», conferma Roberto Rossi, presidente del comitato No Gpl, «dal sottosegretario Pier Paolo Baretta del Pd e giovedì prossimo invece siamo stati chiamati ad un incontro con la Lega. Chiaramente il comitato, pur non essendo invitato ufficialmente, ha partecipato anche agli incontri degli esponenti politici arrivati a Chioggia. Però è giusto sottolineare che, fino adesso, solo Pd e Lega ci hanno convocato in via ufficiale». Ma è naturalmente il passaggio di tutte le aree portuali dall’ Aspo all’Autorità portuale di sistema dell’Alto Adriatico, presieduta da Pino Musolino, a catalizzare l’attenzione dello stesso comitato che nella battaglia contro il deposito vede in questa traslazione di competenze un punto decisamente favorevole. «In effetti», precisa Rossi, «con la nuova autorità portuale abbiamo già avuto un paio di incontri, mentre con Aspo era praticamente impossibile avere dei rapporti, come pure chiedere l’accesso agli atti. Diciamo che i tre consiglieri, tra cui il sindaco Ferro (che però, anche se non è ufficiale, pare avere delegato per suo conto nel consiglio direttivo di Aspo il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Naccari), avrebbero dovuto pressare di più il resto del direttivo, visto che ne costituiscono la maggioranza» .

È comunque sugli iter procedurali che il comitato punta il dito e presunte irregolarità potrebbero anche venire alla luce quando vi sarà l’uscita di scena definitiva di Aspo sulle competenze del porto di Chioggia. «Noi ci siamo sempre domandati», spiega il presidente del comitato, «come poteva essere possibile che Regione, Provincia e Ministeri abbiano sempre solo tenuto conto del parere senza valore del dirigente di urbanistica, senza invece prendere in considerazione quanto diceva la Capitaneria di Porto, che è la diramazione del Ministero nel territorio. Da qui il nostro dubbio che vi sia una regia occulta ben congegnata per ottenere le autorizzazioni necessarie e sulle quali sta indagando la magistratura». «Non solo», continua Rossi, «ma anche l’atto notarile che sancisce il passaggio delle concessioni dei terreni per 40 anni a Costa Bioenergie è una forzatura, visto che trattandosi di concessioni si sta quindi parlando di terreni demaniali, sui quali Aspo non ha competenza e possono essere concesse solo dal demanio». «L’Amministrazione», conclude Rossi, «dovrà convocare una nuova conferenza di servizi che, secondo Musolino, avrebbe dovuto già essere stata convocata».
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