Area di crisi complessa, chiamata per le imprese

Da domani sul sito di Invitalia si potrà presentare la manifestazione di interesse per il finanziamento di progetti di riconversione e riqualificazione industriale
La Nuova di Venezia, 7 febbraio 2018, sezione Cronaca

MESTRE. Superato l’ostacolo delle bonifiche mai fatte e del marginamento delle aree inquinate di Porto Marghera ancora da completare, – che rischiava di far saltare lo status di ”Area di crisi complessa” riconosciuto quasi un anno dal ministero dello Sviluppo a Venezia con la conseguente accessibilità a finanziamenti –, arriva, finalmente, la “call” per le “manifestazioni di interesse”.

Dalle 10 di questa mattina le imprese industriali interessate potranno manifestare alla società del ministero dello Sviluppo, Invitalia spa, il loro interesse a presentare progetti di riconversione e riqualificazione industriale che potranno usufruire di continui a fondo perduto e mutui agevolati previsti dalla legge 181/89. Le manifestazioni di interesse devono pervenire entro le 12 del 7 marzo 2018 mediante la compilazione e l’invio on-line a Invitalia (www.invitalia.it) dell’apposita scheda.

L’annuncio arriva dopo la riunione tenutasi ieri Per oggi la Regione Veneto, in collaborazione con Invitalia, ha organizzato anche un incontro tecnico durante il quale sono state presentate le modalità di compilazione della scheda di adesione al bando di manifestazione di interesse e fornite tutte le delucidazioni tecniche operative ai rappresentanti delle parti sociali (Cgil, Cisl, Uil e Confindustria Venezia), del Comune di Venezia, dell’Autorità Portuale, della Città Metropolitana di Venezia, degli Istituti di credito e degli Istituti privati e pubblici e di ricerca.

«La chiamata di Invitalia» spiega una nota stampa della Regione «ha una finalità conoscitiva e non dà luogo a titoli di preferenza o diritti ma rientra nelle azioni del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area». «L’obiettivo della chiamata per le manifestazioni di interesse è identificare i fabbisogni di sviluppo dell’area e mettere in campo gli strumenti agevolativi più adatti. L’area di crisi industriale complessa coincide con l’intero territorio del Comune di Venezia». «Si tratta di una grande occasione per dare al sistema produttivo di Venezia e di Porto Marghera il futuro che merita» hanno dichiarato congiuntamente gli assessori regionali al Lavoro e allo Sviluppo Economico, Elena Donazzan e Roberto Marcato «e su questa importante partita è fondamentale il lavoro di squadra e la regia della Regione».

Qualche settimana fa si era rischiato di far saltare tutto, poiché la possibilità di usufruire di contribuiti e agevolazioni della legge 189/89 prevede, era condizionata alla “immediata fruibilità dell’area interessata da un progetto di riconversione ne riqualificazione”. Il rischio era che siccome il 90 % delle aree di Porto Marghera non sono state bonificate e nemmeno è stata completata la costruzione della “muraglia” di marginamento” per la messa in sicurezza dei terreni contaminati e della falda sotterranea. Il problema è stato superato, con un apposito accordo, prendendo in considerazione il fatto che il 94 per cento delle aree non bonificate, sono però state “caratterizzate” – con carotaggi che hanno permesso di determinare lo stato di contaminazione del 94% dell’intero sito di interesse nazionale (Sin) di Porto Marghera.
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