Mose, da controllare tutte le spese fatte

Sarà questo l’incarico (gratuito) per i tre alti dirigenti dello Stato nominati da Delrio e Cantone. Ritardi dietro l’angolo
La Nuova di Venezia, 28 gennaio 2018, sezione Cronaca

Un generale e due alti dirigenti dello Stato per controllare i conti del Mose. Un colpo a sorpresa ma non troppo, quello assestato dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Che accogliendo le sollecitazioni dell’Autorità Anticorruzione e del suo presidente Raffaele Cantone ha deciso di fare una nuova mossa sul fronte dei controlli del Mose.

I tre nuovi “commissari” sono il generale della Guardia di Finanza Cristiano Zaccagnini, che i occupa di appalti all’Anac; il Segretario generale della Prefettura di Roma Michelangelo Lo Monaco, e l’ingegner Alberto Chiovelli, capo del Dipartimento Trasporti e personale del ministero delle Infrastrutture. I tre lavoreranno a titolo gratuito, specifica il decreto ministeriale, e saranno rimborsati delle spese. Potranno avvalersi del servizio Alta sorveglianza grandi opere del ministero. Dovranno verificare, e poi riferire al ministero e all’Anac, lo stato dei finanziamenti della grande opera. E in particolare come siano stati spesi i fondi della Bei, la Banca europea degli Investimenti che «aveva concesso qualche anno fa un mutuo al Consorzio Venezia Nuova con gli interessi a carico dello Stato. Dovranno anche in qualche modo dirimere un conflitto istituzionale tra i due rappresentanti dello Stato, il Provveditore alle Opere pubbliche (ex Magistrato alle Acque) Roberto Linetti e i due commissari straordinari nominati da Cantone d al prefetto di Roma, l’Avvocato dello Stato Giuseppe Fiengo e l’ingegnere torinese Francesco Ossola. Conflitto che coinvolge anche le imprese azioniste del Consorzio e costruttrici del Mose, che hanno in piedi contenziosi sui pagamenti con il Consorzio commissariato.

Cosa succederà dopo la mossa del Ministero? «Attendiamo di poter spiegare a persone di grande competenza la situazione», ha commentato diplomatico Fiengo. Linetti, che rappresenta il ministero in laguna, dovrà fornire ai tre nuovi “controllori” tutti il materiale sui finanziamenti e giustificare le spese fatte. Sullo sfondo c’è il destino della grande opera, che presenta sempre maggiori problemi e ritardi. E potrebbe essere un argomento «caldo» durante la campagna elettorale. Intanto Linetti ha compiuto un sopralluogo ai cantieri della Mantovani a Malamocco. Lavori praticamente fermi, in attesa di sapere come procederanno i nuovi interventi. Ritardi ulteriori rispetto alla data prevista per la conclusione (31 dicembre 2021) dietro l’angolo.
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