Polveri sottili, l’emergenza non è finita

Nuovi superamenti del limite giornaliero. Nel 2017 situazione critica per tutte le centraline di Arpav
La Nuova di Venezia, 23 gennaio 2018, sezione Cronaca

L’emergenza smog per le alte concentrazioni di polveri sottili (Pm10) non è finta.

Tanto per non cambiare, domenica scorsa è stato superato il limite di legge in quasi tutte le centraline cittadine dell’Arpav che controllano la qualità dell’aria. Il valore più elevato di concentrazioni di Pm10 (per le quali il limite di legge giornaliero che non bisognerebbe superare è di 50 microgrammi) è stato registrato dalla centralina di via Beccaria a Marghera con 67 microgrammi per metro cubo d’aria, seguono il Parco della Bissuola con 63 microgrammi, 65 in via Tagliamento e 50 a Sacca Fisola. A poco più di 20 giorni dall’inizio del nuovo anno i superamenti giornalieri nella centralina di riferimento urbana al Parco Bissuola sono già 6 (a fronte di un massimo di 35 consentito dalle normative per l’arco di un intero anno), 7 in via Beccaria e in via Tagliamento, 2 a Sacca Fisola e 1 in Rio Novo a Venezia.

Del resto, il 2017 si è chiuso con un bilancio ancora una volta negativo di superamenti del limite di sicurezza giornaliero, pari al doppio e oltre di quanto consentono le normative europee.

Negativa anche la media annuca delle concentrazione di polveri che ha raggiunto il limite dei 40 microgrammi in via Tagliamento e lo ha sfiorato al Parco della Bissuola (35), in via Beccaria (37) e Sacca Fisola (36). «Il particolato atmosferico (Pm10) rappresenta la criticità più marcata per quanto riguarda la qualità dell’aria in tutto Veneto e, più in generale, nel Bacino Padano – spiega l’Arpav nel suo rapporto statistico di fine anno, in attesa della Relazione Regionale della Qualità dell’Aria, che comprende i dati relativi a tutti gli inquinanti atmosferici che sarà pronto nei prossimi mesi –. Il 2017 è stato un anno piuttosto difficile per le polveri, durante i mesi invernali si sono instaurati lunghi periodi di stabilità atmosferica con scarse piogge, che hanno favorito l’accumulo del particolato nei bassi strati dell’atmosfera. L’anno risulta particolarmente critico specialmente se confrontato con il 2016, caratterizzato invece da un inverno più piovoso, con frequenti episodi di pulizia dell’atmosfera».

L’Arpav fa poi presente che gli «episodi di maggiore criticità si sono verificati l’anno scorso nel mese di gennaio, a causa delle piogge sostanzialmente assenti o non significative, ha fatto registrare in quasi tutte le stazioni di pianura dai 10 ai 20 giorni di superamento del valore limite giornaliero, sui 35 giorni totali annui concessi dalla legislazione. Particolarmente critica in tutto il Bacino Padano l’ultima settimana del mese, in cui si sono registrati picchi molto elevati di particolato, con concentrazioni fino a tre volte e mezza superiori ai valori limite giornalieri».
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